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Amianto

Pubblicata il 21/12/2016

CENSIMENTO MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO. Si informano i proprietari di edifici, impianti o luoghi nei quali vi è la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto che vige l'obbligo (se non già provveduto) di notificare la presenza dei manufatti alle ATS (ex ASL) attraverso il modulo di autocensimento NA/1 previsto dal Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) e scaricabile da questa pagina.
Lo scopo del censimento è duplice. Serve in primo luogo a stimare quale sia la quantità di amianto ancora presente sul territorio regionale. Ma serve anche a contrastare il fenomeno dello smaltimento abusivo (abbandono nell'ambiente: prati, boschi, etc.) di materiali quali l'eternit.
La mancata notifica è sanzionabile con multe da 100 a 1.500 €.
E' possibile compilare il modello NA/1 e consegnarlo in comune: gli uffici provvederanno a inoltrarlo alla ATS competente.

VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE COPERTURE  IN CEMENTO AMIANTO. Tutti i proprietari di edifici con coperture in cemento amianto (eternit) devono periodicamente (frequenza almeno biennale) verificare lo stato di degrado dei materiali e se necessario intervenire per mantenerli in sicurezza.
La valutazione dello stato di degrado deve essere eseguita secondo le regole indicate nel “Protocollo operativo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto” approvato dal Regione Lombardia con D.d.g. 18 novembre 2008, n. 13237.
Nella pratica il proprietario (non è richiesta alcuna professionalità specifica) deve compilare un questionario contenente domande sullo quantità, posizione, stato di conservazione, vicinanza a persone o lavoratori dell'amianto. Ad ogni risposta è associato un punteggio. La somma dei punteggi fornisce l'Indice di Degrado (ID).
  • Se dal processo di autovalutazione emerge un ID inferiore o uguale a 25 (ID <= 25) non è richiesta alcuna azione immediata (prosegue il monitoraggio periodico).
  • Se ID risulta superiore a 25 ma inferiore o uguale a 44 (25 < ID <= 44), occorre intervenire bonificando il sito entro 3 anni.
  • Se ID è maggiore di 44 (ID > 44) segue l'obbligo di rimozione della coprtura entro i successivi 12 mesi.
COSA SI INTENDE PER BONIFICA. Quando una copertura in cemento-amianto indica uno stato di degrado compreso tra 25 e 44 devono essere intraprese azioni di bonifica. I metodi di bonifica previsti dalla normativa sono la sovracopertura, l’incapsulamento e la rimozione:
  • la sopracopertura consiste in un intervento di confinamento che si ottiene installando una nuova copertura al di sopra di quella in amianto-cemento che viene lasciata in sede quando la struttura portante sia idonea a sopportare un carico permanente aggiuntivo. Per ricorrere a tale tipo di bonifica, il costruttore o il committente devono fornire il calcolo delle portate dei sovraccarichi accidentali previsti dalla nuova struttura.
  • l’incapsulamento prevede l’utilizzo di prodotti ricoprenti la copertura in cemento-amianto; preliminarmente all’applicazione di tali prodotti si rende necessario un trattamento della superficie del materiale, al fine di pulirla e garantire l’adesione del prodotto incapsulante. Il trattamento finale dovrà essere certificato dall’ impresa esecutrice. Tale intervento non desime il committente dall’obbligo di verificarne lo stato di conservazione.
  • la rimozione prevede un intervento di asportazione totale della copertura in cemento amianto e sua sostituzione con altra copertura.

Per approfondimenti:

Allegati

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Allegato Modello NA1.pdf 18.45 KB
Allegato Scheda autovalutazione amianto.pdf 19.08 KB

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